Tribune
| 03/01/2011

Article published in La Voce.info 27 December 2010. Only in Italian.
Tommaso Padoa-Schioppa è stato ministro dell'Economia e delle finanze solo per un biennio, vivendo la breve parabola del secondo Governo Prodi. Egli lascia però un'eredità politica ed etica di grande spessore. Il titolo del suo ultimo libro, "La veduta corta", riassume bene la sua diagnosi sui mali del paese. Da circa 12 anni l'Italia cresce poco e comunque molto meno dei paesi occidentali con cui ci si confronta. Ciò deriva da una diffusa miopia politica che spinge leader ed elettori a concentrarsi sui traguardi immediati, condannandosi al piccolo cabotaggio della politica degli annunci e delle finte riforme. Le regole ferree della globalizzazione impongono invece una crescita stabile di produttività che l'Italia potrà ottenere solo seguendo ambiziose ed a volte dolorose traiettorie di modernizzazione. Più investimenti in capitale umano e in infrastrutture, servizi pubblici più efficienti, tassazione più equa e meno evasione fiscale, giustizia più rapida, maggiore spazio alla concorrenza e al merito. Questi gli ingredienti della ricetta, all'insegna della preminenza dei problemi di struttura su quelli di congiuntura, che egli aveva cominciato ad elaborare ed applicare...
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