Tribune | 01/05/2010 

Editorial paru dans El Corriere della Sera du 1er mai 2010.

A giorni il governo tedesco proporrà al Parlamento il prestito alla Grecia. Lo farà nonostante che i mercati continuino a scommettere sul mancato rimborso; che le agenzie di rating la declassino proprio quando Atene approva misure severissime; che illustri economisti esortino la Grecia a non ripagare i suoi debiti (la «ristrutturazione ordinata») o addirittura a uscire dall' euro. àˆ stupefacente che mercati, agenzie, cosiddetti tecnici ancora godano di tanto credito dopo che la crisi ne ha crudamente svelato miopie, errori e conformismi. Smentendo le profezie, Angela Merkel proporrà il prestito e il Bundestag l' approverà . Eppure entrambi sanno che l' 80 per cento dei tedeschi (blanditi dai quotidiani popolari, ma anche da autorevoli commentatori) non lo condivide. In questo clima, sono ben pochi coloro che rinunciano a impartire lezioni alla Germania, a incolparla, se non proprio dei guai greci, almeno dell' aggravarsi della crisi. àˆ vero, questa minaccia direttamente la Germania, la sua moneta e le sue banche: se la Grecia fosse abbandonata al suo destino le conseguenze più catastrofiche sarebbe forse proprio lei a subirle. àˆ vero, le incertezze di Berlino hanno incattivito i mercati e reso forse più costoso il salvataggio. àˆ vero dunque che - in termini economici - sostenere la Grecia è non generosità , ma bene inteso interesse. E tuttavia proporre e approvare il prestito è un atto di grande coraggio politico e non puಠstupire che sia stato arduo arrivarci. àˆ venuto dunque il momento di aiutare il lettore italiano a capire le buone ragioni della Germania. Nessun paese dell' Unione ha mai compiuto una rinuncia alla propria sovranità altrettanto grande di quella che ha accettato la Germania con l' euro...

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Voir en complément l'article paru dans le Handelsblatt le 3 mai 2010.




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L'auteur
Tommaso Padoa-Schioppa est décédé le 18 décembre 2010 à l’âge de 70 ans. Il était Président de Notre Europe et de Promontory Europe. Il avait été nommé le 3 août 2010 par le Premier Minsitre grec, George Papandreou, Conseiller pour les questions liées à la gestion de la crise économique et de la dette publique au système financier. Il était Président du Comité des Garants de la Foundation & International Financial Reporting Standards (IFRS). Il était ancien Ministre de l'Economie et des Finances italien (2006-2008) et Président du Comité Ministériel du Fonds Monétaire International (IMFC, 2007-2008). Il a été Président de la Fondation de l'IASC (International Accounting Standard Committee, 2005-2006). Entre 1998-2005, il fut membre du premier Conseil d'Administration de la Banque Centrale européenne. Auparavant il fut Président de la Commissione Nazionale per le Società e la Borsa (CONSOB, 1997-98), Directeur Général Adjoint de la Banca d'Italia (1984-97) et Directeur Général pour les Affaires Economiques et Financières à la Commission  européennes (1979-83).  Co-rapporteur du Comité Jacques Delors pour l'étude sur l'Union Economique et Monétaire (1988-1989) ; président du Comité Consultatif Bancaire de la Commission des Communautés européennes (1988-1991) ; du Comité de Bà¢le sur le Contrôle Bancaire (1993-1997) et du "Committee on Payments and Settlement Systems" du G10 (2000-2005).  
En vue
Tribune par Tommaso Padoa-Schioppa | 03/05/2010
Article publié dans le Handelsblatt du 3 mai 2010. Uniquement en allemand. Version française et anglaise bientôt disponible.